Asseverazione o legalizzazione? Facciamo chiarezza

Nel corso degli ultimi anni, le traduzioni di documenti ufficiali hanno un ruolo sempre più importante. Quando si gestiscono documenti destinati a enti italiani o stranieri, è frequente imbattersi nei termini asseverazione e legalizzazione. Sebbene vengano talvolta confusi, indicano procedure diverse, con finalità e presupposti giuridici distinti. Comprendere la differenza è essenziale per evitare ritardi o irregolarità nella presentazione di documentazione ufficiale.

Asseverazione

L’asseverazione (o traduzione giurata) riguarda il giuramento della traduzione di un documento. Attraverso questa procedura, il traduttore dichiara formalmente, davanti a un pubblico ufficiale (generalmente un cancelliere del Tribunale o un notaio), che il testo tradotto è fedele e conforme all’originale.

L’asseverazione attribuisce valore legale alla traduzione sul territorio italiano. È richiesta, ad esempio, per bilanci, atti societari, certificati, documentazione amministrativa o giudiziaria da presentare a enti pubblici o autorità nazionali.

Legalizzazione

La legalizzazione, invece, non riguarda il contenuto della traduzione, bensì l’autenticità della firma del cancelliere o del notaio apposta sul documento asseverato. Mediante apposito timbro, l’autorità competente (Prefettura o Procura della Repubblica) certifica che la firma è autentica e che il soggetto firmatario è legittimato a farlo. Quindi, mentre l’asseverazione è il giuramento della traduzione, la legalizzazione è l’autenticazione delle firme presenti sul documento.

Questa procedura è spesso necessaria quando una traduzione deve essere utilizzata all’estero. Per i Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja, può essere sostituita dalla Apostille. Inoltre, ai sensi della Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987, tra Italia e Belgio, Francia, Irlanda o Danimarca non servono né la legalizzazione né l’apostille.

Quando serve l’una o l’altra procedura

Asseverazione e legalizzazione rispondono a esigenze diverse e possono anche coesistere. L’asseverazione è richiesta per conferire validità legale a una traduzione in territorio italiano, la legalizzazione è necessaria per documenti destinati a Paesi non aderenti alla Convenzione dell’Aja. 

Per gli studi professionali e le aziende che operano in ambito internazionale è fondamentale valutare preventivamente la destinazione del documento, così da adottare la procedura corretta.

 

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